L'ECONOMIA DI CABRAS

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campi.jpg (61131 byte)L'economia di Cabras si basa essenzialmente sull'agricoltura e la pesca. Circa quarant'anni fa una cooperativa del paese decise di acquistare un grosso trattore per trasformare le zone incolte del territorio del Sinis rendendole coltivabili. Molte piante selvatiche scomparirono e presero il loro posto vaste distese di cereali, barbabietole, carciofi, pomodori, viti e olivi. L'agricoltura è tutt'oggi molto praticata, grazie anche ai mezzi meccanici avanzati e alle aziende sparse su tutto il territorio, che malgrado siano piccole, garantiscono un'economia abbastanza prospera. L'acqua è distribuita da numerosi canali e pozzi che soddisfano, anche se parzialmente, i bisogni agricoli.

Ma l'economia si basa ancora oggi soprattutto sulla pesca, che è favorita dal collegamento tra il golfo di Oristano e Mar'e Pontis che, con canali che controllano l'afflusso e la salinità dell'acqua permettono la risalita di numerosi pesci: muggini, dalle cui uova viene fabbricata la bottarga, anguille, sogliole, tinche, triglie e carpe, anche se queste ultime sono meno numerose; nel mare aperto, soprattutto nel golfo di Oristano, è diffusa la pesca delle aragoste. Anche se vi è una laguna pescosa, solo da qualche anno si è avviata la costruzione di edifici destinati alla vendita del pesce (mercato ittico). L'agricoltura e la pesca sono gli elementi portanti dell'economia, anche se occorre fare un piccolo cenno alla pastorizia, che è praticata ancora oggi anche se da poche famiglie che possiedono circa diecimila capi di bestiame (ovini).

Sta nascendo l'interesse per il settore turistico agevolato dalla presenza di coste bellissime, di un patrimonio storico-archeologico, quali le rovine di Tharros, i numerosi nuraghi presenti in tutto il territorio, la chiesa di San Giovanni, l'ipogeo di San Salvatore e le zone ambientali protette. Sono sorti e si stanno ampliando diverse iniziative legate all'agriturismo ma, a parte diversi ristoranti, mancano delle vere strutture ricettive come gli alberghi. Ma la crescita economica e sociale del territorio potrà avvenire solo in presenza di un rigoroso rispetto delle sue bellezze.

 

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