CONVENZIONE DI RAMSAR
La Convenzione di Ramsar sulle zone umide è
d'importanza internazionale sopratutto come habitat degli uccelli acquatici firmata a
Ramsar il 2 febbraio del 1971 e ratificata dall'Italia con D.P.R. 13 marzo 1976, legge
n°448, è stato forse finora il più concreto tentativo di realizzare una comune
strategia di conservazione degli ambienti umidi.
La convenzione di Ramsar ha tra i suoi obiettivi la tutela delle più importanti zone
umide esistenti e, in generale, la salvaguardia di tutti questi ambienti.
Ogni nazione contraente s'impegna a designare una o più zone umide che, per rientrare tra
quelle considerate "d'importanza internazionale", devono "rispondere"
a determinati requisiti. Questi ultimi sono stati ridefiniti in occasione della conferenza
delle zone umide d'importanza internazionale come habitat degli uccelli acquatici svoltosi
a Cagliari nel novembre 1980 per iniziativa del Ministero dell'agricoltura.
Le parti contraenti si impegnano a
programmare e promuovere per le zone umide del loro territorio
tutte quelle iniziative
che garantiscano una corretta utilizzazione e la salvaguardia delle specie animali e
vegetali presenti. In Sardegna ben otto zone umide sono state riconosciute di importanza
internazionale dalla Convenzione di Ramsar e di queste sei sono in provincia di Oristano e
precisamente:
-Lo stagno di S' Ena Arrubia ( Arborea);
-Lo stagno di Cabras;
-Lo stagno di Mistras (Cabras);
-Lo stagno di Pauli Maiori(Santa Giusta);
-Lo stagno di S. Giovanni (Marceddì);
-Lo stagno di Sale Porcus (SanVero Milis).
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