Stagno di Cabras  "Mar'e Pontis" 

Lo stagno di  Cabras è ubicato a nord-est del golfo di Oristano e ad ovest dell'abitato di Cabras. L'estensione è di circa 2215,25 Ha. Nei pressi del centro abitato di Cabras lo Stagno presenta spiagge basse e arenose, prive di vegetazione palustre che diventa abbondante lungo le rive occidentali e meridionali. Nella sponda meridionale, nella località presso "Sa turr'e su Pottu", lo stagno presenta quattro bocche, tre delle quali confluiscono in un canale unico e la quarta fa canale a sé: questi due ultimi canali confluiscono in un altro che conduce al mare. Lo stagno di "Mar'e Pontis" forma tre peschiere; quella più importante denominata di Pontis, che resta fissa tutto l'anno, quella di Pischeredda a nord, presso la foce di "Riu sa Praia" e quella di "Sa Mardini" alla foce dello stagno verso il mare.canale scolmatore.jpg (60099 byte)

Fino agli anni '70 i punti principali dello stagno di Cabras erano quattro: Peschiera Pontis,Su Pottu, Pischeredda, Sa Madrini. Ognuno di essi, oltre ai lavorieri, presentava un complesso di costruzioni legate al lavoro e ai dipendenti. La peschiera di Pontis  è quella più importante sia per la produzione ittica che per l'organizzazione di tutta l'Azienda. Le costruzioni più importanti sono:"Su Poazziu","Su Magasieddu","Su Magasiu nou" e "Somighedda 'e affumai".
Oltre a questi locali in muratura, erano presenti sei capanne "barraccheddas de castiu" piccole e basse, che permettevano soltanto ad una persona sdraiata, in posizione bocconi, di effettuare un costante controllo dei lavorieri. La copertura di queste baracche era di "cruccuri" una sorta di cyperus che cresce lungo le rive dello stagno. All'interno di esse si trovavano un materasso, un cuscino e alcune coperte.
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L'economia degli stagni sardi è basata prevalentemente sui Mugilidi. Sono presenti tutti i cinque tipi di Mugilidi: il Mugil capito, detto "conchedda", il Mugil chelo detto "pisci mascu", il Mugil saliens, detto "bidimbua", il Mugil auratus, detto "conchedda de pischera ", il Mugil Cephalus, detto forse "loi" oppure "limosa" o "birrottalla", nomi attribuiti dai pescatori ai muggini di varia grandezza. I muggini e le loro uova vengono utilizzati per la preparazione della "mreca" e della "bottarga". Il più minuscolo dei muggini è il latterino, detto localmente "oisci". I latterini allungati e dal bel colore argenteo vengono chiamati volgarmente "mangiatutto" perché ad eccezione della testa si può mangiare tutto. Oltre ai Mugilidi, che sono la specie prevalente, penetrano nello stagno anche le anguille nelle loro varietà (capitoni, anguille filatrotte, anguille cosiddette d'erba).
I pesci fini o di prima scelta, quali la Spigola, detta localmente "Arangioa", l'Orata, localmente "cania"; la Sogliola, " pallaia", la Triglia, localmente "trilla" erano presenti in quantità limitata  nello stagno e nella peschiera Pontis, rilevante nella Peschiere di "Sa Madrini". Nel canale si trovano diverse varietà di arselle dette "cocciua lada", "cocciua pintada".
I pesci ritenuti più scadenti erano le carpe  e le tinche.
Lo stagno è importante anche dal punto di vista naturalistico, è infatti protetto dalla convenzione di Ramsar, grazie alla presenza e alla nidificazione di vari tipi di uccelli.

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