AVIFAUNA DELLO STAGNO

Pollo sultano Fenicottero Cormorano
Airone rosso Airone cenerino Airone guardabuoi
Gabbiano reale Gabbiano comune Gallinella d'acqua
Cavaliere d'Italia Tuffetto Porciglione
Falco pescatore Falco di palude Poiana
Folaga  Germano reale Marzaiola
Moretta Codone Alzavola
Fistione turco Fischione Mestolone
Canapiglia Oca selvatica Martin pescatore
Cannareccione Chiurlo Occhione
Tarabusino Avocetta Beccaccina

POLLO SULTANO  Cabo~i de acqua

Pollo con le dimensioni di 40/48 cm, dalla livrea inconfondibile azzurro-violacea con sottocoda bianco, becco rosso con ampio scudo frontale, zampe rosse provviste di lunghe dita. E’ una specie protetta, vive in zone palustri con densa vegetazione (canneti) e con acque relativamente profonde. Di carattere diffidente, resta nascosto fra la fitta vegetazione da dove esce prevalentemente dal tramonto all’alba. Si ciba di piante acquatiche ma anche di animali (molluschi, insetti). Depone, in un nido ben nascosto dalla vegetazione, da 2 a 6 uova, che vengono covate per 23 giorni circa prevalentemente dalla femmina.

FENICOTTERO   Mango~i

Il fenicottero e' un alto volatile (raggiunge l’altezza di 2 metri) ricoperto da un mantello di piume rosa. Presenta un lungo collo sinuoso, un enorme becco ricurvo. Il fenicottero rosa frequenta grandi distese di acqua poco profonda, salata o salmastra, dove trova piccoli organismi, soprattutto crostacei, di cui va ghiotto. Catturarli e' semplice se si possiede un becco come il suo: all’interno, infatti, ha il compito di filtrare l’acqua e il  fango dai quali vengono trattenute particelle di cibo. In Europa la maggior parte dei fenicotteri nidifica in Camargue (Francia) e in alcune zone umide come gli stagni. La Sardegna, per la sua eccezionale posizione tra la Francia e la Tunisia (un altro posto dove i fenicotteri sostano per nidificare) costituisce un importante punto di sosta per questi grossi uccelli durante le migrazioni; inoltre il clima e gli ambienti della Sardegna garantiscono una confortevole permanenza anche durante l’inverno (svernanti) e l’estate (estivanti). I fenicotteri depongono quasi sempre un solo uovo di grandi dimensioni in un nido simile ad un cratere, costruito col fango.In genere i genitori si alternano nella cova per circa un mese fino a quando, alla schiusa delle uova, i batuffoli grigio-chiaro non faranno la loro comparsa.Nei primi giorni di vita i piccoli possiedono ancora il dente dell’uovo,una piccola sporgenza del becco che li aiuta a rompere il guscio e a uscire da quella prima, stretta “casa”, ma esso, scompare in poco tempo. Dopo una ventina di giorni, i piccoli vengono riuniti tutti insieme in una sorta di asilo in cui, incredibilmente, ognuno viene riconosciuto dai propri genitori.

CORMORANO  Crobu

Un grande pescatore: e' questo il complimento migliore per il cormorano comune, il grande uccello nero, parente del pellicano, diffuso lungo i fiumi, i laghi e le aree costiere di buona parte del mondo. E’ facile vederlo mentre riposa sul ramo di un albero o in cima a un palo isolato in mezzo all’acqua. Il cormorano si tuffa nell’acqua per catturare pesci, granchi e cefalopodi, fino agli 8-10 metri di profondita', inseguendoli e afferrandoli con il becco robusto e seghettato. Un’apposita membrana gli permette di vedere anche sott’acqua, dove puo' restare per un minuto circa. A volte gruppi di cormorani possono collaborare all’accerchiamento dei pesci. Una volta catturata la preda, il cormorano la porta in superficie, la lancia in aria e la inghiotte intera. In una giornata, puo' arrivare a mangiare oltre mezzo chilo di pesce. Dopo, apre le ali e lascia che il sole gli asciughi il piumaggio. Al contrario degli altri uccelli acquatici, infatti, le penne del cormorano non sono impermeabili. Una sua curiosa abitudine e' quella di riunirsi alla sera, in colonia, in luoghi lontani anche diverse decine di chilometri dalle aree di pesca. Una vera e propria forma di pendolarismo, quindi, che costringe questi uccelli a lunghi spostamenti quotidiani. La ragione di questo comportamento, cosi dispendioso, non e' ancora del tutto chiara, sembra pero' che, in questi rifugi serali, i cormorani che pescano in zone diverse, si scambino informazioni sui luoghi piu' ricchi, in modo tale da concentrarsi li' il giorno successivo.

AIRONE ROSSO  Menga

E' un poco piu' piccolo dell’airone cenerino. Ha un’apertura alare di 250-150 cm. E’ di color bruno-ruggine, con il collo molto lungo e  sottile, striato di nero. E’ acquatico come gli altri aironi, il rosso si differenzia perche', preferisce paludi ricoperte da densi canneti con canali a specchi d’acqua. Frequenta in generale zone con acque basse, ricche di sostanze organiche,con fondi fangosi o sabbiosi o fiancheggiate da densa vegetazione, nella quale sa districarsi grazie alle lunghe dita.

Costruisce il nido fra le canne o sugli arbusti. E’ un animale che vive 10-15 anni. La conservazione di quest’airone e' legata al mantenimento di zone paludose indisturbate.

AIRONE CENERINO  Cau murru Menga

e' un grande uccello di palude appartenente alla famiglia degli Aironi. Gli adulti (che raggiungono il metro di altezza) hanno il dorso color cenere e il collo biancastro, striato di nero; un lungo pennacchio nero parte dietro l’occhio e scende fino sulla nuca in un ciuffo di penne bianche strette e allungate; gli occhi sono gialli, il becco paglierino e le zampe marroncine. Ha un volo maestoso, con battiti d’ala lenti e profondi, a zampe distese dietro il corpo, testa e collo incassati tra le spalle. Il becco è giallo, robustissimo, adatto a trafiggere in un colpo solo i pesci, gli anfibi, i rettili e i piccoli mammiferi di cui si nutre. Non nidifica nella nostra zona. L’airone cenerino e' il piu' comune tra gli aironi europei e il suo numero pare in costante aumento. E’ la specie piu' sedentaria di tutte, quella che è più facile vedere nel nostro stagno anche d’inverno. Si ciba in ordine di importanza di: pesci , insetti , anfibi e coleotteri acquatici .

AIRONE GUARDABUOI  Cau

E’ diffuso in tutto il mondo mentre in Italia e' molto raro. Frequenta canneti o cespugli. Il piumaggio e' bianco con macchie gialle, ha un ciuffetto sul capo e il becco gialli. In abito invernale, gli occhi e le zampe sono rosso-chiaro. Appartiene al gruppo dei “piccoli aironi”, le cui dimensioni di apertura alare sono comprese tra: 50 e 130 cm .

Cerca il nutrimento in associazione con l’airone cenerino e la garzetta , spesso si associa anche al gabbiano comune e segue i trattori quando i campi vengono arati per cercarne lombrichi e altri invertebrati.

GABBIANO REALE  Crobu bianco

Il gabbiano reale, piu' grosso del gabbiano comune (circa 60 cm di lunghezza),si distingue per il piumaggio grigio-azzurro sul dorso e dalle ali con gli apici nero- bianchi. Il becco e' giallo con una macchia rossa. Si nutre di granchi, lumache, crostacei, vermi, pesci e uova di uccelli. Nidifica in colonia nei canneti; ogni colonia puo' riunire parecchie migliaia di coppie. E’ la specie che tende piu' a inurbarsi, traendo vantaggio dalle discariche e dallo sciupìo di materiale organico. Uno scienziato ha interpretato il significato della macchia rossa sul becco giallo del gabbiano reale durante il periodo riproduttivo: cioe' e' uno stimolo-chiave, perche' scatena modelli comportamentali istintivi, innati. I pulcini sono in qualche modo “programmati” senza alcun apprendimento a picchiettare sulla macchia rossa per nutrirsi.

GABBIANO COMUNE  Gavi~a 

E’ uno dei più piccoli gabbiani, è infatti lungo circa 37 cm (solo il gabbianello e' più piccolo). Nell’ “abito” estivo presenta un cappuccio bruno scuro che termina alla nuca, il resto del piumaggio e' bianco, in particolare il margine anteriore.

Le piume della parte inferiore delle ali sono scure. Becco e zampe sono di un rosso vivo. In inverno il cappuccio scompare e la testa diventa bianca con una macchia scura.

Puo' essere considerato un animale onnivoro: la sua dieta comprende invertebrati (anellidi, insetti, ecc.), vertebrati (anfibi, pesci ecc.) e materiale organico rinvenuto nelle discariche.

Nello stagno e' molto comune ma il numero aumenta al tramonto quando centinaia di uccelli ritornano nello stagno, dalle zone di alimentazione, per passarvi la notte.

GALLINELLA D'ACQUA  Pudd'e acqua

Uccello acquatico simile ad una gallina; possiede zampe lunghe con dita anch’esse lunghe e non palmate; infatti queste sono usate piu' come uno strumento per correre che per nuotare; mostra anche una certa riluttanza al volo anche se è in grado di compiere migrazioni.

Sia il maschio che la femmina hanno un piumaggio nerastro con una striscia irregolare bianca sui fianchi.

La coda, corta, viene in genere tenuta in posizione verticale; il sotto coda e' bianco. Sul capo spicca in modo particolare lo scudo frontale e buona parte del becco rossi, la punta di quest’ultimo e' gialla. Caratteristico e' anche il modo di nuotare muovendo ripetutamente avanti ed indietro il capo ed agitando continuamente la coda; riesce facilmente ad arrampicarsi sulla vegetazione e per alzarsi in volo necessita di una lunga rincorsa sull’acqua. Frequenta ambienti con acqua stagnante o a corrente lenta con fitta e rigogliosa vegetazione, in questi ambienti risiede soprattutto nella zona di transizione tra le acque aperte. D’inverno non e' raro vederla in parchi o giardini pubblici.

Il cibo viene cercato sia sulla superficie che sotto l’acqua, sovente anche a terra; si nutre sia di animali, in genere invertebrati, che di piante.

CAVALIERE D'ITALIA  Zurruli~u pei longu

E’ una specie tipica delle acque basse delle lagune salmastre,  delle risaie e delle marcite,  comune nel periodo da aprile a settembre.Poco più grande di un merlo,  si riconosce subito per il sottile becco nero,  le lunghissime zampe rosso corallo ed il piumaggio bianco e nero:il maschio d’inverno e' completamente bianco ad eccezione di vertice e nuca grigio scuro e delle regioni dorsali e ali nere;d’estate vertice e nuca divengono nero lucido e le parti inferiori assumono una tinta bianco-rosata; la femmina e simile al maschio in abito  invernale  ma con vertice e nuca bianchi;l’irride e' rossa.si nutre di crostacei,  insetti acquatici, piccoli pesci, anfibi. Depone quattro uova che vengono covate da entrambi i genitori per 24/26 giorni ;i nidiacei nascono ricoperti di piumino, abbondano subito il nido e volano all’eta' di un mese.   

TUFFETTO  Cazzoeddu

Il tuffetto arriva a una lunghezza media di 26 cm, si presenta corto e tozzo, con collo corto. Il profilo pare senza coda. In estate, con il piumaggio nuziale, e' bruno scuro nelle parti superiori, piu' chiaro delle inferiori e caratterizzate da sottogola e guance rosse. In inverno e' meno colorato, con dorso bruno e parti inferiori grigiastre. Il becco presenta sempre, alla base, una chiazza chiara. Nuota sull’acqua molto velocemente ed e' capace di velocissime immersioni, dalle quali riemerge anche molto distante. Il verso e' data da un trillo sonoro e lamentevole o da un rapido “bit bit”. Popola stagni, paludi ed acque morte. Nidifica in nidi galleggianti costruiti con vegetali e nascosti tra le canne. La prole e' precoce e coperta di piumino.E’ un migratore parziale.

PORCIGLIONE   Arrueddu o Sturr’e acqua

Il porciglione di solito viene riconosciuto per la voce molto caratteristica. Si distingue da tutti gli altri rallidi per il becco lungo e rosso. Ha le parti superiori bruno-oliva, fittamente striate di nero; faccia, gola e petto sono grigio-blu, mentre i fianchi sono di colore bianco e nero. Il sottocoda è biancastro, le zampe sono brune .Ha un comportamento nervoso e ritirato; qualche volta si sposta sui cespugli all’aperto. Abita:nella densa vegetazione acquatica, soprattutto nei canneti e nelle zone con salici.

 Si nutre di semi di cereali, vermi, larve e gemme.Nidifica da aprile a giugno e costruisce un nido perfettamente celato tra la vegetazione erbacea; di solito vengono deposte 6-11 uova, che si schiudono dopo 19-22 giorni di incubazione, portata a termine da entrambi i sessi.

FALCO PESCATORE  Medra Cuadderi

Ha una lunghezza 53-61 cm. Apertura alare 140-165 cm. Peso 500-1200 g. Il maschio ha le parti superiori brune con la testa bianca; le parti inferiori sono biancastre. Le femmine hanno la banda pettorale più evidente . In distanza il Falco pescatore assomiglia ad un grosso gabbiano, data la sua abitudine di tenere le ali leggermente abbassate . Allestisce un grosso nido in un luogo esposto, su coste rocciose o alberi. In primavera compie voli a festoni tenendo le zampe penzolanti ed emettendo un verso lamentoso. Si nutre esclusivamente di pesce, che cattura tuffandosi dall’alto (10-40 ) tenendo le zampe in avanti. La sua dieta esclusivamente piscivora lo rende molto vulnerabile agli attacchi dell’ inquinamento, tanto che la popolazione e' in lenta continua decrescita.

FALCO DI PALUDE  Stori

Ha una lunghezza di 48-56 cm. L’apertura alare è di circa 115-130cm e il peso di 500 1200 g. Il maschio adulto ha le parti superiori castano scuro con la coda grigio chiaro. Le femmine e gli immaturi hanno una colorazione marrone diffusa, con testa e pelle color crema. In primavera il maschio si esibisce in alta quota con voli ondulati, emettendo un verso acuto e ripetuto. Si nutre di uccelli che frequentano il canneto come folaghe, gallinelle d’acqua e talvolta anche piccole anatre. Non disdegna, comunque, di cibarsi di piccoli mammiferi come i roditori. E’ presente tutto l’anno ma soprattutto d’inverno, quando si possono osservare cinque-sei individui in caccia col loro caratteristico volo radente sul canneto e con le ali piegate verso l’alto a formare una “v”.

POIANA  Storittu

Di medie dimensioni (fino a 65 cm), ha occhi grandi, ali ben sviluppate ed arrotondate e becco col ramo superiore sinuoso. La coda ha uno sviluppo modesto. Il piumaggio e' di colore variabile, di solito bruno uniforme sulle parti superiori, grigio-brunastro sulla coda, bianco-fulvo con macchie brune centralmente.

Si rinviene negli ambienti piu' vari dove caccia, in prevalenza, piccoli roditori.

FOLAGA  Puìga

Un uccello acquatico dalle dimensioni di un’anatra (circa 40 cm), ha il piumaggio uniformemente nero con una  grande placca bianca sulla fronte che la rende facilmente riconoscibile. Il becco e' biancastro e gli occhi rosso chiaro; le zampe grigio verdi sono lunghe con dita munite di membrane per poter camminare sulla vegetazione acquatica. Discreta tuffatrice, e' in grado di resistere sott’acqua anche per mezzo minuto, “remando” con le ali. Si nutre soprattutto di vegetali acquatici, ma anche di lumache, insetti, larve, e piccoli crostacei.

Durante la stagione invernale forma grossi branchi, spesso con le anatre con cui condivide l’habitat.

Depone 5-16 uova, incubate da entrambi i genitori in acqua.

Se snidata scappa “camminando” sull’acqua per un buon tratto prima di riuscire a prendere il volo; fugge sempre verso il canneto, dal quale alza le sue vivaci proteste.

GERMANO REALE  Arma~u

La specie e' ampiamente distribuita in Eurasia ed America settentrionale. Come sedentario e nidificante e' diffuso soprattutto al nord e al centro. Il maschio ha il capo verde metallico, sotto ha un collare bianco, il petto bruno porporino e le parti inferiori verde pallido, la coda e' bianca con penne centrali nere arricciate, le zampe giallastre. Le femmine sono macchiate di bruno, il becco bruno(spesso arancio ai lati) e le zampe arancio. Il volo e' veloce con battiti d’ali poco profondi.

Abita pressoche' in ogni tipo d’acqua, d’inverno anche nelle coste del mare, negli stagni e negli estuari dei fiumi.

Si ciba di gemme, semi di cereali, vermi e piccoli pesci. Come tutte le anatre di superficie si immerge sguazzando con testa e petto immersi nell’acqua esplorando fondali.

Nidifica a partire da marzo, di solito vengono deposte 9-13 uova, che si schiudono dopo 27-28 giorni di incubazione, che viene portata a termine dalla femmina.

MARZAIOLA Anadi Zaccarredda

Ha una lunghezza di circa 37-41 cm. L’apertura alare è di 60-63 cm. Il maschio e' riconoscibile per la parte anteriore delle ali grigio blu  pallido, col petto bruno ed il ventre bianco.

Caratteristica e' anche la macchia a forma di mezzaluna dall’occhio alla nuca.

La femmina ha un colore bruno con sopracciglio e guance biancastri. Si nutre sia di animali (insetti, piccoli anfibi, ecc.) che di vegetali (semi e parti verdi di piante acquatiche) che raccoglie se galleggiano in superficie oppure capovolgendosi con la testa sott’acqua.

Molto comune durante la migrazione primaverile; infatti il suo nome indica in mese in cui generalmente appare; in questo senso rappresenta l’equivalente, fra gli uccelli acquatici, della rondine.

MORETTA  Niedduzzu

E’ un’anitra tuffatrice dall’aspetto bicolore ha un ciuffo sul capo e, in volo, mostra all’interno delle ali bianche. La femmina e’ bruna con le parti inferiori chiare e senza ciuffo; la base del becco ha un anello bianco di grandezza variabile.

Per riprodursi si insedia su un isolotto o nella vegetazione densa dello stagno, spesso in compagnia dei gabbiani. Il nido, posto tra le canne abbattute o nel folto della vegetazione, sempre vicino all’acqua ma all’asciutto, e'una lettiera di erbe e di steli secchi guarnita di piumino scuro. La femmina depone le uova tra maggio e giugno. Si nutre sia di vegetali (soprattutto d’estate) che di animali che trova tuffandosi (restando sott’acqua da 20 a 50 secondi). I molluschi (mitili di acqua dolce), sono il cibo piu' importante della sua dieta, poi vengono i piccoli crostacei, le larve di insetti, i girini.

CODONE  Coa Spada

Anitra delle dimensioni di 51\65 cm. Deve il suo nome per la coda prominente.

 Il maschio e' fondamentalmente grigio con caratteristica coda marron-cioccolato, in cui spicca una striscia ad angolo bianca che parte dal collo; il becco e' grigio ceruleo.

La femmina e' color bruno. Il suo habitat ideale sono le paludi e le lagune. Il cibo e' costituito soprattutto da vegetali (granaglie), larve di insetti, molluschi e persino crostacei.

ALZAVOLA  Trincottedda

Fra le anitre e' la piu' piccola (assieme alla Marzaiola). Il suo habitat sono le zone umide in genere, dove si alimenta di vegetali e insetti, che ricerca in particolare di notte in acque poco profonde.

La femmina dell’alzavola e' di color bruno uniforme con l’interno delle ali verde brillante mentre ai lati e' bordata di nero.

Il maschio si distingue per la testa castana, su cui spicca una fascia verde brillante all’altezza dell’occhio, per il resto del corpo è grigio screziato di nero.

FISTIONE TURCO  Pibaro~i

Il fistione turco e' un’anatra di aspetto tozzo e corto. Ha la testa grossa e tondeggiante, di colore castano-rossiccio nei maschi. Il petto è marrone scuro. Le parti dorsali sono marroni, i fianchi bianchi e la regione della coda nera. Il becco e' lungo e sottile, di colore rossiccio. Le femmine sono bruno chiare, con guance e collo grigio pallido. L’iride e' rosso nei maschi, piu' marrone nelle femmine. E’ quasi esclusivamente vegetariano.

FISCHIONE  Srubianti

I Fischioni  hanno il becco piuttosto largo e un po’ schiacciato, in parte ricoperto da una delicata pelle con colorazioni molto vivaci. La lingua e' carnosa. Il tronco e' allungato e robusto, sorretto da rampe corte con quattro dita, di cui le tre anteriori sono palmate, mentre il quarto e' piu' piccolo. Le ali sono ben sviluppate. La coda e' corta e arrotondata. 

Diffuso in Europa e Asia settentrionale, ma sverna sul Mediterraneo e in Asia meridionale.Frequenta paludi e grandi corsi d’acqua ricchi di vegetariani.Il maschio è di colore castano nel capo, petto colore rosa e il resto del corpo è grigio. La femmina e' di colore marrone rosso con ventre bianco.

MESTOLONE  Picangiu

Il maschio ha il capo verde scuro con riflessi metallici (da lontano sembrano neri), gli occhi sono gialli, il petto e' bianco, il ventre e i fianchi sono castani,le zampe sono arancioni.

La femmina, invece, puo' essere confusa con l’alzavola dalla quale si distingue per avere il becco grande a spatola di colore nerastro, mentre la parte anteriore delle ali e' bluastra.

CANAPIGLIA  Anadi trigài

E’ presente in Europa centrale, America settentrionale e Asia centrale. Sverna sul Mar Mediterraneo o nel Nord Africa. Predilige grandi laghi aperti o stagni con ricca vegetazione. Il suo colore prevalente e' grigio con bande marroni, nere e bianche sulle ali.

OCA SELVATICA  Cocca

L’oca selvatica appartiene all’ordine degli Anseriformi. Si tratta di un grosso uccello (75-85 cm) di colore bruno sulle parti superiori e grigio-bruno sulle parti inferiori. Si notano bene sul manto i margini delle piume, più chiari della parte centrale. Le zampe e i piedi sono rosei, il becco è chiaro. Vive e si sposta in grandi stormi che, in volo, si dispongono in linea o a  V.  Il verso e' molto simile a quello dell’oca domestica. Abita terreni erbosi e torbiere, canneti e paludi nei pressi della costa o degli estuari dei fiumi. Il nido e' una cavita' scavata nel terreno, rivestito di vegetali. Nel caso la zona sia particolarmente umida, viene costruito un piccolo terrapieno ammassando canne, giunchi ed altra vegetazione. La prole e' precoce.

MARTIN PESCATORE  Pillo~edd’e Santu Predu

Uccello di piccole dimensioni (15/16 cm), dal piumaggio variopinto, possiede un becco lungo e appuntito, adatto a catturare pesciolini, e zampe e coda corte. I suoi habitat ideali sono: stagni, fiumi e zone umide in genere ricche di canneti. Si ciba di pesci, girini ed insetti che cattura tuffandosi repentinamente in picchiata. Nidifica da aprile ad agosto, talvolta puo' ripeterla due volte nel corso dell’anno. Le uova vengono covate da entrambe i sessi per 19/21 giorni circa.

CANNARECCIONE  Picangiu

Il cannareccione e' il piu' robusto dei passeriformi di palude. Ha il dorso bruno chiaro e il sopracciglio marcato. Sul capo presenta una corta cresta di piume. Il becco e' robusto, si ciba di insetti e anfibi .

Inizia il corteggiamento e la costruzione del nido da meta' maggio a meta' giugno,e depone le uova da meta' a fine giugno.

CHIURLO Zurrulli~u Messaiu

  Il Chiurlo, di taglia maggiore dal curioso becco arcuato, si sposta indifferentemente in zone poco o molto allagate. La forma particolare del suo becco gli permette di avvicinare una preda di lato senza spostare il suo asse. Se le vibrazioni emesse da un verme o un crostaceo sono avvertite dalle terminazioni tattili situate all’estremita' delle sue mandibole, l’ uccello imprime una rotazione al suo becco che descrive un arco di cerchio nel fango. Questa tecnica e' particolarmente efficace per catturare i vermi (arenicole, nereidi…) e i crostacei che vivono in tane verticali.

OCCHIONE Zurrulli~u

L’occhione ha una lunghezza di circa 40-44 cm. Pesa dai 300 ai 500 grammi ed ha un’apertura alare di circa 80 cm. Non c’è alcuna differenza d’abiti tra maschi e femmine. Ha le zampe lunghe e un becco molto corto.

TARABUSINO Menghighedda

Ha il corpo di modeste dimensioni in rapporto alla lunghezza totale, e' piuttosto stretto nei fianchi, ha ali larghe e lunghissime, la coda piccola. Il collo e' lungo e molto mobile, e durante il volo viene piegato ad “S” e appoggiato sul corpo. Il becco e' dritto e piu' lungo e molto mobile. Il becco dritto  e piu' lungo della testa. Le zampe sono molto lunghe. Vive riunito spesso in branchi, in zone paludose. Costruisce grandi nidi, in cui depone da 3 a 5 uova. Alla nascita, i piccoli non sono assolutamente in grado di badare a se stessi, e dipendono a lungo dai genitori.

AVOCETTA Filippa

 Questo caratteristico limicolo, cioe' animale che vive nel fango, è di grossa taglia (ha, infatti, le dimensioni di cm 42/45), trova il suo habitat ideale nelle saline e stagni salmastri. Ha il becco nero rivolto all’insu', e zampe con tipica palmatura a differenza di quasi tutti gli altri limicoli. Il piumaggio e' bicolore per entrambe i sessi, ma nella femmina le parti nere sono piu' sbiadite, l’iride e' nocciola mentre nel maschio e' rossa o bruno–rossiccia. Si ciba di invertebrati acquatici che ricerca smuovendo il fango col lungo becco in acque poco profonde, tuttavia non e' raro trovarlo in acque piu' profonde, dove riesce a nuotare grazie alle zampe palmate e a cibarsi sommergendo la testa. Nidifica nel periodo compreso tra la fine di aprile e i primi d’ agosto. Le uova in numero di 3-4 vengono incubate da ambo i sessi.

BECCACCINA Beccacci~a

Sfugge al pericolo acquattandosi sul terreno e camuffandosi ottimamente tra la vegetazione grazie  alle tinte rossicce, brune e crema del piumaggio. Il capo e' compresso lateralmente, gli occhi sono molto spostati all’ indietro, il becco e' lungo e dritto..

Tipici sono il volo di levata a zig zag ed il raspante verso “scie'p scie'p” che lancia in volo …

In ordine di importanza si nutre di: molluschi, crostacei, larve di insetti, ditteri, vegetali. Il corteggiamento e la costruzione del nido avvengono da fine marzo a fine aprile.