IL CASTELLO DI CABRAS

Presso il vecchio cimitero della casa parrocchiale si possono vedere, ancora oggi, alcuni ruderi che attestano la bella opera di antica architettura militare, conosciuto come il “castello”. 

  

 

  

La tradizione vuole che fosse il palazzo di Eleonora d’Arborea, figlia di Mariano il Grande, in realtà era una casa costruita dai Giudici di Arborea di Cabras, una di quelle tante case sparse per tutto il Giudicato dove fermarsi quando visitavano le loro terre. La costruzione di questa casa coincide con il popolamento della borgata di Cabras e la prima data storica che ricordi Cabras è della fine dell’undicesimo secolo. Nel 1130, la casa diventò “casa del regno”. 

Nel 1131 il Giudice di Arborea, aveva firmato una carta dove diceva che assieme al figlio lasciava tutto quanto al comune di Genova in cambio dell’aiuto necessario per conquistare tutta l’isola e farne un unico regno. L’ambizioso piano non riuscì, fu scomunicato e a stento riuscì a conservare il trono per suo figlio Barione Primo. 

 Qualche anno dopo, nel 1164, Barione Primo riprese il sogno paterno di riunire tutta l’isola sotto il segno di Arborea. Si rivolse all’imperatore Federico Barbarossa per essere investito legalmente. 

Rientrato in patria Barione Primo cercò di attuare quanto l’imperatore gli aveva concesso, non ci riuscì, fuggitivo e perdente, si rifugiò nel castello di Cabras, che nel frattempo era diventato una roccaforte, difendendolo strenuamente. 

Aboliti i Giudici e poi i Marchesi di Oristano, gli stranieri poco si curarono di questa roccaforte. Era una fortificazione di un certo rilievo, e lo stanno a dimostrare i resti del palazzo e del fosso che ancora oggi si possono vedere dietro la Chiesa di Santa Maria e conosciuti col nome di “Sa Preda Longa”.