VEGETAZIONE![]()
| Lenticchia d'acqua | Salicornia |
| Cannuccia | Agropiro |
| Assenzio | Giunco |
| Tifa | Obione |
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Il nome di lenticchia o lente d’acqua viene usato sia per due specie del genere Lemna sia per un’altra specie del genere Spirodela. Sono minutissime piante natanti sulla superficie delle acque che stagnano o che fluiscono molto lentamente, formate da una piccola lamina fogliare ovale o rotonda, di color verde. La lemna minor, detta anche peste di palude, per sottolineare l’elevato potere di diffusione infestante, ha un diametro di 2-3 millimetri e una radice di 1-2 cm, ed è generalmente riunita in colonne di 2-4 individui. |
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I rami, veri serbatoi di acqua salata, svolgono anche la fotosintesi, le foglie sono infatti brevissime o mancanti. Le loro caratteristiche principali sono legate all’ambiente poco ospitale in cui vivono. La parte vegetativa e' poco sviluppata e appariscente per resistere meglio al vento, l’apparato radicale molto sviluppato per poter assorbire il maggior nutrimento possibile dal terreno arido e salato, i fiori sono piccolissimi e spesso inseriti in piccole nicchie. Il tipo di salicornia presente nelle rive dello stagno e' la “salicornia fruticosa”, un arbusto perenne che puo' raggiungere il metro di altezza. Il colore e' verde, ma in autunno si tinge di rosso, cosi' che le sue ramificazioni vengono ad assomigliare a quelle del corallo. La fioritura e' estivo-autunnale. |
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Le foglie avvolgono il fusto con la forma di lamina allungata. e' una specie invasiva, da sola esprime l’aspetto fisionomico più noto degli ambienti umidi: il fragmiteto. Le
radici provviste di canali aeriferi le permettono, galleggiando, di non
rimanere sommersa e di colonizzare i bordi degli specchi d’acqua.
Alcuni uccelli utilizzano il fragmiteto per la nidificazione e come
rifugio contro i predatori, mentre alcuni piccoli mammiferi spesso in
primavera si nutrono dei germogli delle cannucce. |
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Nello stagno di Cabras e' presente l’agropyron elegantum che ha le stesse caratteristiche di quelle litorale, ma con minore tollerabilita' al sale; preferisce i bordi delle lagune, a minor moto ondoso. |
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L’assenzio ci appare come un grosso e resistente arbusto dal colore verde-argenteo. Durante la fioritura,nei mesi di aprile-maggio, i suoi piccoli “pallini” gialli, disposti a grappolo, ricordano l’infiorescenza dell’acacia. Odorandone le foglie si sente un’aroma intenso, quasi fastidioso; in realta' da sempre questa pianta e' stata usata in medicina per le sue proprieta' curative; le sue foglie disposte in un tegamino arroventato dal fornello sprigionano vapori curativi per laringiti e faringiti. Usato in modo improprio, sino al secolo scorso, i suoi infusi e la sua essenza erano considerati delle droghe molto potenti dei quali facevano largo uso artisti e scrittori. |
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I giunchi sono piante con radici simili alle graminacee, ma appartenenti alla famiglia delle Giuncacee. Il fusto e' in genere cilindrico e rigido; le foglie da cilindriche a lineari, sono avvolgenti e disposte alla base del fusto. Sono talvolta ridotte a guaine o semplici scaglie. I fiori, piccoli e poco colorati, sono riuniti in infiorescenze. Pianta annuale colonizza gli ambienti piu' o meno acquitrinosi. Fiorisce da maggio a ottobre. I giunchi sono utilizzati come lettiere, come materiale per stuoie e come legacci (dal latino jungere=legare insieme). Nella nostra zona sono sfruttati anche per la costruzione di rivestimenti di damigiane e, in agricoltura, per legare i rami di vite e per tenere insieme i prodotti dell’orto. |
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Il nome del genere deriva dal greco “tyfein”, che significa “fumare”, tuttora in alcune regioni e' nota come la “pianta dei sigari” in riferimento alla forma dell’infruttescenza; nelle zone in cui le lische sono piu' abbondanti vengono predilette dalle folaghe per costruirvi il nido. Piu' frequentemente questa specie veniva usata dai fiorai per formare mazzi ornamentali colorandone le infruttescenze. Ma ora, data la minaccia di estinzione, sono delle piante protette che non si possono piu' toccare. |
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Nello stagno di Cabras e' una pianta ricercata per il suo uso nella preparazione de “sa mrecca”: i muggini bolliti in abbondante acqua salata, infatti, vengono avvolti, a mo' di fagotto, nei suoi rami che conservano il pesce piu' a lungo e ne regalano un gusto caratteristico. |
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