VEGETAZIONE

Lenticchia d'acqua Salicornia
Cannuccia Agropiro
Assenzio Giunco
Tifa Obione

              Limonio

 

 

LENTICCHIA D'ACQUA

Le lenticchie d’acqua sono diffuse in acqua dolce, dove spesso formano uno strato galleggiante fitto e continuo per l’enorme numero degli individui che si riproducono molto in fretta.

 Il nome di lenticchia o lente d’acqua viene usato sia per due specie del genere Lemna sia per un’altra specie del genere Spirodela. Sono minutissime piante natanti sulla superficie delle acque che stagnano o che fluiscono molto lentamente, formate da una piccola lamina fogliare ovale o rotonda, di color verde. La lemna minor, detta anche peste di palude, per sottolineare l’elevato potere di diffusione infestante, ha un diametro di 2-3 millimetri e una radice di 1-2 cm, ed è generalmente riunita in colonne di 2-4 individui.   

SALICORNIA    Biscodru

La salicornia appartiene alla famiglia di  piante alofile, in grado cioe' di svilupparsi in ambienti dove la concentrazione salina del terreno è pari o superiore all’1- 2 %. La pianta riesce ad assorbire le sostanze nutritive grazie all’elevata pressione osmotica dei tessuti, nei quali la concentrazione salina puo' raggiungere anche il 10%. 

I rami, veri serbatoi di acqua salata, svolgono anche la fotosintesi, le foglie sono infatti brevissime o mancanti. Le loro caratteristiche principali sono legate all’ambiente poco ospitale in cui vivono. 

La parte vegetativa e' poco sviluppata e appariscente per resistere meglio al vento, l’apparato radicale molto sviluppato per  poter assorbire il maggior nutrimento possibile dal terreno arido e salato, i fiori sono piccolissimi e spesso inseriti in piccole nicchie. Il tipo di salicornia presente nelle rive dello stagno e' la “salicornia fruticosa”, un arbusto perenne che puo' raggiungere il metro di altezza. Il colore e' verde, ma in autunno si tinge di rosso, cosi' che le sue ramificazioni vengono ad assomigliare a quelle del corallo. La fioritura e' estivo-autunnale. 

CANNUCCIA    Canniso~i

  La pianta a fusto eretto puo' raggiungere l’altezza di 4m. 

Le foglie avvolgono il fusto con la forma di lamina allungata. e' una specie invasiva, da sola esprime l’aspetto fisionomico più noto degli ambienti umidi: il fragmiteto.  

Le radici provviste di canali aeriferi le permettono, galleggiando, di non rimanere sommersa e di colonizzare i bordi degli specchi d’acqua. Alcuni uccelli utilizzano il fragmiteto per la nidificazione e come rifugio contro i predatori, mentre alcuni piccoli mammiferi spesso in primavera si nutrono dei germogli delle cannucce.

AGROPIRO

L’agropiro litorale o gramigna delle spiagge e' una pianta pioniera che cresce vicinissima al mare, nelle dune piu' basse al limite interno delle spiagge o degli stagni. Qui deve fare i conti con gli spruzzi dell’acqua, il vento a volte molto forte carico di salsedine e di granelli di sabbia e con il sole a picco; inoltre le acque circolanti nel suolo sono ricche di cloruro di sodio, e quindi di difficile assorbimento da parte delle radici. Non si puo' certo dire che sia una pianta bella da vedere; e' una graminacea strisciante che ha una modesta capacita' di fissazione della sabbia e quindi non in grado di consolidare la spiaggia.  

Nello stagno di Cabras e' presente l’agropyron elegantum che ha le stesse caratteristiche di quelle litorale, ma con minore tollerabilita' al sale; preferisce i bordi delle lagune, a minor moto ondoso. 

ASSENZIO    Sensu

L’assenzio ci appare come un grosso e resistente arbusto dal colore verde-argenteo. Durante la fioritura,nei mesi di aprile-maggio, i suoi piccoli “pallini” gialli, disposti a grappolo, ricordano l’infiorescenza dell’acacia. 

Odorandone le foglie si sente un’aroma intenso, quasi fastidioso; in realta' da sempre questa pianta e' stata usata in medicina per le sue proprieta' curative; le sue foglie disposte in un tegamino arroventato dal fornello sprigionano vapori curativi per laringiti e faringiti. Usato in modo improprio, sino al secolo scorso, i suoi infusi e la sua essenza erano considerati delle droghe molto potenti dei quali facevano largo uso artisti e scrittori. 

GIUNCO  Giuncu

I giunchi sono piante con radici simili alle graminacee, ma appartenenti alla famiglia delle Giuncacee. Il fusto e' in genere cilindrico e rigido; le foglie da cilindriche a lineari, sono avvolgenti e disposte alla base del fusto. 

Sono talvolta ridotte a guaine o semplici scaglie. I fiori, piccoli e poco colorati, sono riuniti in infiorescenze. Pianta annuale colonizza gli ambienti piu' o meno acquitrinosi. 

Fiorisce da maggio a ottobre. I giunchi sono utilizzati come lettiere, come materiale per stuoie e come legacci (dal latino jungere=legare insieme). Nella nostra zona sono sfruttati anche per la costruzione di rivestimenti di damigiane e, in agricoltura, per legare i rami di vite e per tenere insieme i prodotti dell’orto. 

TIFA  Spadua

E’ una pianta che puo' raggiungere un’altezza di circa 2.5 metri. Le foglie sono erette e lineari ed i fiori raccolti in una tipica infiorescenza a spadice. Quelli femminili, a maturita', costruiscono un‘infruttescenza cilindrica di colore marrone.  

Il nome del genere deriva dal greco “tyfein”, che significa “fumare”, tuttora in alcune regioni e' nota come la “pianta dei sigari” in riferimento alla forma dell’infruttescenza; nelle zone in cui le lische sono piu' abbondanti vengono predilette dalle folaghe per costruirvi il nido. Piu' frequentemente questa specie veniva usata dai fiorai per formare mazzi ornamentali colorandone le infruttescenze. Ma ora, data la minaccia di estinzione, sono delle piante protette che non si possono piu' toccare.    

OBIONE    Zibba

E’ una pianta verde-grigiastra, molto bassa, con dei rami che crescono quasi rasoterra. I suoi fiori sono di colore giallastro, decisamente piccoli e poco appariscenti. La sua presenza nelle spiagge, nelle zone sabbiose, nelle localita' salmastre e nelle zone acquitrinose ci permette di dedurre che è una pianta notevolmente resistente e i suoi rami bassi altro non sono che un adattamento anche ai luoghi molto ventilati. 

Nello stagno di Cabras e' una pianta ricercata per il suo uso nella preparazione de “sa mrecca”: i muggini bolliti in abbondante acqua salata, infatti, vengono avvolti, a mo' di fagotto, nei suoi rami che conservano il pesce piu' a lungo e ne regalano un gusto caratteristico.  

LIMONIO    Frori de mari

E’ una pianta alta fino a 40 cm molto comune e tipica delle zone salmastre. I suoi fiori blu violetti sono una delle dominanti di colore della tarda estate: I piccoli fiori a 5 petali hanno un calice di consistenza cartacea. Le foglie partono dalla base e sono lunghe fino a 12 cm. Il limonio e' una pianta alofita (si sviluppa cioe' su suoli in cui è presente almeno l’1/2% di sale) e xerofila (adatta cioè a suoli aridi). Esistono diverse soluzioni adattive messe in atto dalle piante per difendersi dalla salinita' del terreno: il limonio assorbe il sale, ma e' in grado di eliminarlo mediante le numerose cellule secretrici del fusto e delle foglie. Non tutte le specie di limonio, pero', sono comuni: alcune sono anzi minacciate di estinzione per il progressivo ridursi e deteriorarsi del loro habitat. Ad esempio, in Sardegna, sono minacciati: il Limonium insulare, diffuso nelle zone costiere sud/occidentali e il Limonium pseudoelatum, della penisola del Sinis.