COZZA

Nome scientifico: mitilus gallo provincialis
Nome italiano: Cozza
Nome in vernacolo locale: Cozza
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Colonizza qualsiasi corpo naturale ed artificiale sommerso nell'infralitorale. Si ancora alle rocce mediante dei filamenti secreti dalla ghiandola del bisso.
Si presenta come una conchiglia bivalve, di lunghezza non superiore ai 10 cm e di forma triangolare, con il lato più corto semicircolare. E' di colore nero lucido, tendente al bruno e al biancastro verso l'apice.
La cozza si distingue per le protuberanze carnose, bordate da una sottilissima e corta peluria nera.
La specie si riproduce tra marzo e giugno: all'inizio della primavera le piccole larve, non appena incontrano un substrato idoneo, vi si fissano utilizzando i filamenti del bisso, ed all'inizio di maggio si ritrovano i giovani di 1-2 mm. Essendo un animale filtratore, risulta molto sensibile alla qualità delle acque e quindi ottimo bioindicatore.
Sono privi di un capo distinto e presentano, al posto del mantello, uno o più tubi detti "sifoni". Sopravvivono ai periodi di emersione chiudendo le valve in modo da trattenere esigue quantità d'acqua, cristallizzando le fibre del muscolo adduttore e innescando i meccanismi del metabolismo anaerobico, con forte produzione di acido lattico.Il debito di ossigeno viene poi ripristinato con l'alta marea.
La riproduzione è sessuata. Dalle uova si sviluppa una larva trocofora natante che si trasforma poi, attraverso una seconda mutazione, nell'individuo adulto.
La loro alimentazione è costituita da plancton.

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