SEPPIA

Nome scientifico: Seppia afficinalis
Nome italiano: Seppia
Nome locale: Seppia
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La seppia ha il corpo ovale e schiacciato, non più lungo di 25 cm, di colore verde giallastro iridescente. L'addome, che costituisce circa l'80% del mollusco, contiene un osso di forma ovale, chiamato conchiglia che contiene gas (azoto) e liquidi, variando la percentuale dei due componenti la seppia può regolare il galleggiamento. Ha una vescica che raccoglie l'inchiostro nero.
Dalla testa si staccano 10 tentacoli muniti di ventose, dei quali due sono più lunghi. Nelle femmine l'addome è più ampio e più corto di quello del maschio.
Vive nei pressi di fondali sabbiosi e fangosi o tra le praterie di fanerogame, da pochi metri di profondità a circa un centinaio. Generalmente caccia di notte, ricercando crostacei, piccoli pesci e altri cefalopodi. Se è spaventata può emettere una nube nerastra, "il nero di seppia".
Nel periodo riproduttivo i maschi assumono una colorazione zebrata, mentre le femmine mantengono una colorazione screziata. La riproduzione avviene più comunemente da marzo ad aprile, ma anche tra febbraio a novembre. La deposizione avviene in primavera in acque costiere, dove le femmine attaccano le uova alle foglie delle fanerogame o alle rocce. Dalle uova schiudono delle piccole seppie già capaci di cacciare.

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