La gariga

Il termine GARICA prende origine da "Garric" che indica la quercia spinosa.gariga1.jpg (62081 byte)
La Gariga presenta spesso una copertura discontinua, circondata da numerose specie erbacee per lo più di dimensioni modeste.
Le garighe si possono trovare al livello del mare fino ai 1400 metri e sono molto variabili per quanto riguarda la composizione fioristica. Le piante non sono più alte di 30 cm e si insediano in suoli rocciosi e poveri.
Di particolare effetto sono "le garighe miste" nelle quali numerosi arbusti si concentrano formando,  quando fioriscono, una variopinta tavolozza.
La maggior parte delle garighe è caratterizzata dalla dominanza di una o più specie di arbusti, capaci di resistere, con maggiore o minore successo, al morso degli animali pascolanti che sono per lo più pecore o capre; ciò è possibile grazie alla presenza di spine, e al contenute di sostanze velenose e dal cattivo sapore.
Le garighe a cisti sono a gran lunga più diffuse: vi domina il cisto di Montpellier e il cisto femmina.
Fra le labiate prevalgono rosmarino e salvia e diverse specie di lavanda.
Le piante più frequenti sono la lavanda, il timo che verso maggio-giugno ricopre il suolo di un bel colore rosa-lilla, il rosmarino, l'elicriso. Nel punto di passaggio dalla gariga alle formazioni sabbiose  compare l'efedra, la ginestrella e la ruta.     
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