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La palma nana, cespugliosa nelle zone a pascolo, provvista  di alto fusto solo nelle localita inaccessibili, ha il fusto rivestito da fibre grigie o biancastre. Unica palma spontanea d'Europa, predilige zone calde e aride con terreni sabbiosi o calcarei. Conferisce all'Oasi un' impronta inconfondibile perchè nella macchia da vita a popolamenti caratteristici. Spesso si associa allo smilace, al caprifoglio, alla fillirea ed al lentisco per formare strutture vegetali dalle quali emerge con i suoi stipiti (fusti) che talvolta sono bassi, contorti e striscianti.
I frutti (datteri), non sono proprio commestibili; nel passato per il loro sapore simile al dattero venivano commercializzati nel sassarese. I germogli asportati dalla parte centrale del fusto sono venduti e palmanana sfondo.jpg (271187 byte)consumati crudi come insalata. Questo ha contribuito alla diminuzione delle palme. La palma nana era utilizzata fin dall'antichità: i romani si cibavano delle radici e usavano le foglie per fare scope. Le foglie suddivvise in 10-20 segmenti lanceolati ed appuntiti, un tempo venivano utilizzate per lavori di intreccio (scope, stuoie, cordame) e per l'imbottitura (il crine). Sui fiori, maschili e femminili disposti su piante diverse, svolazzano vistosi e colorati bombi facilitando l'impollinazione.

 

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