Ambiente a macchia  mediterranea

 

Col termine di  macchia mediterranea viene indicata la fitta boscaglia, tipica delle regioni mediterranee costiere, formata da alberi con portamento arbustivo in prevalenza sempreverdi.macchia1.jpg (66943 byte)
La maggior parte di queste formazioni non è originale, ma è nata dalla distruzione delle foreste a causa dei tagli, del pascolo, degli incendi provocati dall'uomo.
Il concetto di macchia è tratto dalla parola corsa "MAQUIS" con la quale viene designata la grande fitta e spesso impenetrabile boscaglia sarda in cui dominano l'erica arborea e il corbezzolo.
Quando le piante raggiungono i 2/3 metri di altezza parliamo di " macchia alta ", quando lo sviluppo degli arbusti non supera i 2 metri è chiamata  " macchia bassa ".
Nell'oasi di SEU la macchia è caratterizzata da arbusti e piccoli alberi sempreverdi e sclerofilli: LENTISCO, OLIVASTRO, FILLIREA, PALMA NANA, CISTI, SPAZZAFORNO, TRIFOGLIO LEGNOSO, oltre a specie lianose quali
macchia.jpg (66479 byte)STRACCIABRAGHE,  RUBIA e  CAPRIFOGLIO.
Il pino d'Aleppo nonostante sia stato indrotto da pochi decenni si è ambientato e si sta formando una vera "pineta".
In zone degradante e su substrato roccioso la macchia cambia fisionomia e si passa a un'altra formazione vegetale la " GARIGA ".

Scarse le piante erbacee a causa della densità della vegetazione che limita la filtrazione della luce.

La macchia ospita numerose specie di rettili, tra cui le tartarughe, molti mammiferi, numerose specie di uccelli

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